domenica, marzo 18, 2007

Inceneritori: una tecnologia con il futuro alle spalle

Cari Bloggers,

in tutta Italia il problema dello smaltimento dei rifiuti ha da tempo sorpassato i livelli di guardia.
Ormai siamo all'emergenza permanente ergo, siamo alla normalità.
La soluzione più "intelligente" che arriva dalla nostra classe dirigente è il termovalorizzatore, ossìa un inceneritore dal nome più accattivante (infatti valorizza qualcosa!). Che poi tali impianti producano polveri sottili non filtrabili ed altamente cancerogene, è un fatto secondario.

La soluzione più virtuosa ed economica è la riduzione e il riciclaggio dei rifiuti, ma ferma resta la necessità di eliminare la parte non riciclabile, materiali tossici e gli arretrati (pensiamo alla Campania)

Esiste una soluzione al problema? Apparentemente si: la torcia al plasma.

In Canada e negli Stati Uniti è stata sperimentata con successo: a differenza dell'inceneritore, i rifiuti non vengono bruciati, ma sottoposti ad una scarica elettrica ad altissimo voltaggio raggiungendo la temperatura di 3000°.
A questo punto, la massa si decompone a livello molecolare, creando 3 prodotti di scarto: gas combustibile (che può essere utilizzato per produrre energia), metallo (che può essere venduto e reintrodotto nei processi produttivi) ed un residuo cristallino che può essere utilizzato come materiale da costruzione o per la pavimentazione stradale.

Il tutto senza contaminazione ambientale.

Non sarebbe il caso di approfondire l'argomento?

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